1 | 2

Medaglia 2° Divisione Camicie Nere XXVIII Ottobre "La Ferrea" in Africa Orientale Italiana (131)

Splendido e raro esemplare assolutamente originale della croce commemorativa della 2° Divisione Camicie Nere XXVIII Ottobre "La Ferrea" in Africa Orientale Italiana. la medaglia a croce e' realizzata in rame argentato con anello triangolare per il nastro snodato rispetto al corpo della croce. Il nastro originale d'epoca e' di colore nero-giallo-cremisi -nero. Il 22 maggio 1935, la Divisione inizia il suo intenso ciclo di addestramento nella zona di Formia-Scauri-Minturno. Il 9 luglio a Formia, il generale designato d'Armata Ottavio Zoppi consegna alla Divisione, perché ne perpetui le tradizioni e la gloria, il Labaro della 1 Divisione d'Assalto, da lui comandata nella guerra 1915-1918. Tra luglio e agosto, vengono eseguite le esercitazioni e il trasferimento a Benevento dove viene passata in rivista dal Duce il 18 agosto. A cominciare dalla fine di agosto, la Divisione viene imbarcata da Napoli con destinazione Massaua, in Africa Orientale. Il 4 ottobre le CC.NN. della 114 Legione insieme al XXV Btg eritreo occupano il passo di Edagà Hamus, quasi a quota 3.000 m., importanze per il transito della carovana per il Tigrai. Il 3 dicembre, a seguito di uno scontro armato con gli abissini nei pressi di Debrì, si contano i primi caduti . Il 2 gennaio 1936 la Divisione riceve l’ordine di trasferirsi nell’impervia regione del Tembien.

Il 20 gennaio, per prevenire l'attacco di Ras Cassa, il Maresciallo Badoglio ordina di attaccare. Il 21 gennaio per ordine del Comando della Divisione, il Console Generale Diamanti prende posizione sotto le pendici di Debra Amba con due battaglioni di CC.NN., per stabilire il contatto con il nemico. La colonna al comando del Console Generale Diamanti assolve il suo compito con la conquista dei primi due roccioni a scopo dimostrativo; ricevuto l'ordine di ripiegare sul Passo, viene attaccata da forze via via più numerose che tentano tagliarle la ritirata. I legionari, combattendo con valore, riescono a disimpegnarsi ma non senza aver subito rilevanti perdite. Esaltati dei risultati le truppe indigene, sottovalutando le capacità di resistenza delle truppe italiane schierate a difesa del Passo Uarieu, effettuano un attacco in massa contro i fortini per cercare di travolgerli ed avere libera la strada verso Hauzien. I legionari della "28 Ottobre" con i resti dei due Battaglioni del Console Generale Diamanti, resistono all’urto dell’attacco abissino, e per tre giorni, pur privi di acqua e di viveri, riescono a sbarrare l’avanzata nemica e a proteggere il Passo. Il 23 alle ore 13 un messaggio lanciato da un aereo che sorvola il cielo del Passo reca l'incitamento e l'elogio del Maresciallo Badoglio. Il 23 sera la pressione nemica è in rapido declino. La mattina del 24 novembre, l’arrivo di una colonna della II Divisione Eritrea permette ai difensori del Passo Uarieu di poter contrattaccare in modo da far cadere tra due fuochi le truppe nemiche, ma queste riescono a svincolarsi dal pericolo. Dopo le azioni del mese di gennaio, segue un periodo di necessario riposo e di riorganizzazione delle unità italiane. Finalmente il 27 febbraio, durante la seconda battaglia del Tembien, il Corpo d’Armata Eritreo di cui adesso la Divisione fa parte, muove all’attacco di Uork Amba, un baluardo inaccessibile che, con un dislivello a strapiombo di 600 metri, si eleva a m. 2.430 e dista dal Passo di circa 2 chilometri. Nel quadro dell'azione la conquista dell'Uork Ambà è il primo indispensabile tempo. Il secondo prevede l'attacco ai roccioni del Debra Ambà con proseguimento della marcia verso Sud per chiudere, di concerto col III C.A. che risale dal Ghevà, la tenaglia per annientare le masse nemiche. Durante la notte, un reparto di una sessantina di rocciatori della "28 Ottobre" al comando del Capomanipolo Tito Polo, scalano i ripidi fianchi dello sperone e alle prime luci dell’alba ne conquistano la cima più a nord ove sorprendono e pugnalano le guardie del presidio abissino. Dopo aver preso posizione, riescono a contrastare i contrattacchi nemici accorsi all'allarme. Il giorno seguente la "28 Ottobre" raggiunge senza colpo ferire Abbì Addì, capitale del Tembien, issandovi solennemente il tricolore dinanzi alle truppe schierate. Successivamente la "28 Ottobre" resta a presidiare tutto il Tembien. La divisione costruisce strade, crea ambulatori, riceve le sottomissioni di oltre duecento villaggi e dei loro capi. La divisione CC.NN. è la prima, tra le legionarie, a rientrare in Italia. Sbarca a Genova a mezzo agosto e viene smobilitata a Brescia il 31 agosto del 1936. Perdite della Divisione durante la campagna: Caduti 237 Feriti 216.

Per ulteriori informazioni siamo a disposizione.

Contattaci su info@militarmania.com