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Distintivo Associazione Nazionale Combattenti (5)

L'Associazione Nazionale Combattenti d'Italia, ente ufficialmente riconosciuto e nella sua attività organizzativa ed assistenziale largamente favorito dal Governo Fascista, conta oggi 93 Federazioni Provinciali con 5.489 Sezioni e 12 Federazioni all' Estero con 177 Sezioni. Fu fondata nel 1919. Il numero complessivo dei suoi soci s'aggira annualmente sul mezzo milione.

L'Associazione Nazionale Combattenti operò sempre nel campo dell'ordine e della Nazione, ma la sua imponenza numerica e la insinuazione nei suoi ranghi di elementi politici diversi resero talvolta scarsa l'efficacia dell'imponente organizzazione. Fu perciò che il Capo del Governo Fascista, con Decreto 2 marzo 1925, vi nominò un Triunvirato di Reggenza che, sotto la Sua Alta vigilanza, ne ordinasse il funzionamento in perfetta armonia col Regime. Di tale triumvirato è ora Presidente la Medaglia d'Oro prof. Amilcare Rossi e sono Membri gli On. Luigi Russo e Nicola Sansanelli. Forza preziosissima e fedele del Regime, oggi l'Associazione Nazionale Combattenti svolge un'intensa attività etico-assistenziale in favore non soltanto dei suoi associati ma di tutti quanti parteciparono alla grande guerra. La funzione assistenziale dell'Associazione si svolge in modo particolare nel campo economico, con l'esercizio del piccolo credito ai combattenti; nel campo agrario e professionale; in quello sanitario ed igienicosociale; nonchè in quello legale. Ma l'Associazione aiuta i combattenti tutti anche in altri bisogni e li protegge quando abbiano da far valere i diritti acquisiti in trincea.

La creazione del piccolo credito si è rivelata di immensa utilità per i combattenti, e questa forma di assistenza è specialmente curata e sviluppata. L'assistenza agricola è pure quella che risponde ad un maggiore e più sentito bisogno dei combattenti italiani ed a questa l'Associazione ha rivolto le più sollecite premure non lesinando i mezzi per l'acquisto di macchine e di attrezzi agricoli e per l'attuazione di numerosi Corsi Agrari, che si svolsero e si vanno svolgendo ovunque con grande successo. Non minore cura l'Associazione rivolse all'assistenza professionale dei combattenti. Così furono tenuti, in ogni località, importantissimi Corsi Professionali furono offerti modi e mezzi per l'avviamento al lavoro e si disciplinarono la qualificazione e la specializzazione operaia dei combattenti. Il Governo Nazionale, accogliendo i desiderata degli organi. dirigenti l'Associazione, provvide infine alla definitiva sistemazione giuridica ed economica di tutti i combattenti avventizi od effettivi alle sue dipendenze ed al riconoscimento in loro favore del servizio prestato in guerra, agli effetti economici e di carriera. Notevoli privilegi in tal senso furono riconosciuti ai combattenti in tutte le Aziende parastatali e private.

L'Associazione, preoccupata di quelle che saranno domani le esigenze dei reduci per le loro menomate condizioni fisiche, ha cercato di risolvere l'importante problema dell'assistenza sanitaria ed igienica a favore dei combattenti e delle loro famiglie. Perciò ha creato speciali Ambulatori medico-chirurgici; ha stipulato una convenzione con la Croce Rossa Italiana ed ha ottenuto l'inserzione nell'Opera Nazionale maternità e infanzia. Inoltre ha svolto una speciale assistenza ai malarici di guerra e premurosa azione assistenziale sta ora svolgendo a favore dei combattenti divenuti tubercolotici dopo la guerra (e perciò privi di ogni riconoscimento medico-legale agli effetti di una pensione) ed a favore dei figli di excombattenti predisposti alla tubercolosi. Alcune Mutue sanitarie hanno trovato nell'A. N. C. tutto il possibile favore ed incoraggiamento, sì che le medesime funzionano con cospicui risultati mutualistici e morali in molti centri d'Italia. L'attività igienico-sociale così mirabilmente svolta ha posto l'Associazione Nazionale Combattenti in prima linea fra le organizzazioni che si occupano di tali problemi e la sua fattiva collaborazione è assai apprezzata dalle Autorità e dagli Enti che s'interessano della salute pubblica italiana. Qualche dato statistico basta a dimostrare 1' imponente opera compiuta dall'A. N. C. nel campo dell'assistenza legale, specialmente per ottenere ,il riconoscimento del diritto alla pensione a numerosissimi minorati e congiunti di Caduti in guerra. Il numero delle pratiche legali svolte nel solo anno 1927 è di 2500: fra cui 280 ricorsi alla Corte dei Conti per pensioni; 785 ricorsi già pendenti; 576 discussioni e 222 ricorsi di carattere vario. Il risultato di questi atti, svolti presso la Corte dei Conti, presso il Consiglio di Stato, il Tribunale Supremo Militare, le diverse Commissioni locali e le Amministrazioni pubbliche e private (e per questioni le più svariate, sia di carattere generale che particolare) è stato in gran parte favorevole e soddisfacente per i combattenti. L'educazione e la cultura è pure stata favorita con la istituzione di speciali Biblioteche. Di queste Biblioteche ne sono state sinora distribuite 707 ed hanno tutte avuto un numero straordinario di lettori. Alla complessa attività collettiva o sociale dell'A. N. C. va unita quella di carattere individuale, che è stata veramente generosa e pronta in tutti i casi, sia in Italia che all'Estero. Le pratiche individuali svolte nel solo anno 1927 ammontano a 47.500, tra cui, di particolare rilievo, 27.000 istruttorie per concessioni di Croci al merito di Guerra; 5000 domande di polizze gratuite di assicurazione per 'ex-combattenti; 5500 domande di visite medico-legali per aggravamento di ferite e malattie contratte in guerra e, infine, 8000 pratiche per concessioni di pensioni. Questa, nelle sue linee generali e schematiche, l'imponentissima attività che l'A. N. C. ha svolto in pro dei reduci tutti, con ritmo ognora più accelerato. E i benefici che da essa derivano ai combattenti ed alle loro famiglie si riverseranno nel Paese per il bene comune di tutti gli italiani fra i quali i combattenti sono una delle parti migliori. Questa complessa e vasta opera di carattere assistenziale e morale ha servito a maggiormente cementare, con i vincoli della fede comune e della fraternità trincerista, la grande massa dei reduci della guerra. Massa che ha portato al Regime fascista il contributo preziosissimo del suo inestimabile patrimonio morale, della sua operosità silenziosa e della più fedele disciplina; massa orgogliosa di collaborare con indomita fede ed ardente passione all' opera ricostruttrice a cui tende il Fascismo; fiera di potere ancora servire la Patria ed il Re agli ordini del grande Capo Benito Mussolini.

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